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Messaggio all’Europa: la luna di miele con Putin deve finire

"Limes", rivista di geopolitica

“Limes”, rivista di geopolitica

L’abbattimento del jet russo ad opera della Turchia è un messaggio chiarissimo: per molti, a cominciare da Erdoğan, la luna di miele tra Mosca e l’Occidente – celebrata all’insegna della lotta allo Stato Islamico – deve finire al più presto. Fulvio Scaglione scrive sulla rivista italiana “Limes”: Evocata, minacciata, infine promessa, è partita la guerra della Nato – quindi del paese che la controlla, gli Usa – contro la Russia. Bisogna a tutti i costi impedire che il Cremlino esca dall’isolamento internazionale e, soprattutto, che l’intervento russo in Siria mandi a monte il progetto di spartizione del Medio Oriente curato da Usa, Arabia Saudita e Turchia. Hanno cominciato i proconsoli dell’Ucraina, tagliando la corrente elettrica e le vie commerciali alla Crimea: a Kiev, infatti non comanda il presidente, Mr. Chocolate Poroshenko, ma il premier Yatsenjuk, creatura Nato fin da tempi non sospetti. Nulla di meglio di questi provvedimenti per alzare la tensione contro la Russia e magari invogliare Putin a qualche reazione muscolare. Poi è arrivato l’abbattimento del jet russo sui cieli al confine tra Turchia e Siria. Si discuterà in eterno se l’aereo stesse sorvolando ancora la Siria o già la Turchia. Resta il fatto che non si abbatte il mezzo di un paese amico (fino ad ieri Erdoğan e Putin avevano mille iniziative economiche in comune) se non si vuole creare un caso internazionale. La Turchia urla il suo “giù le mani” da quella porzione di Siria, popolata di curdi, su cui ha già messo gli occhi. E intanto rende il favore alla Nato, che in quattro anni di guerra civile non ha speso una parola contro i traffici turchi con lo Stato Islamico ma ha subito condannato l’intervento russo. Nel frattempo l’Isis ride. A questo punto, solo gli stupidi possono ancora credere che Obama&Company stiano davvero facendo la guerra al Califfato. Nella “terza guerra mondiale a pezzi”, definita così da papa Francesco, un dubbio peggiora le cose: questi hanno davvero capito così poco di Putin e dei russi?

Limes – Rivista di Geopolitica Italiana

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